Il fallimento dei decreti flussi e l’inefficace sistema dei click-day
- Fiorentino Fraganza
- 27 feb
- Tempo di lettura: 18 min
Aggiornamento: 4 mar
Riferimenti Normativi
La Legge 9 dicembre 2024, n. 187 (di conversione del D.L. 145/2024) ha introdotto modifiche urgenti riguardanti l'ingresso in Italia di lavoratori stranieri, il contrasto al caporalato e la gestione dei flussi migratori. Non risulta un "blocco" basato su fallimenti personali, ma sono previste restrizioni e controlli più stringenti per i datori di lavoro, volti a prevenire truffe e sfruttamento.
Ecco i punti chiave pertinenti, in vigore dal dicembre 2024:
Limite alle richieste di Nulla Osta: Per limitare la strumentalizzazione delle domande, è stato reintrodotto un limite massimo di 3 richieste di nulla osta al lavoro presentabili da singoli datori di lavoro come utenti privati (non applicabile se le richieste sono inviate tramite organizzazioni datoriali o consulenti del lavoro).
Verifiche sui datori di lavoro: Sono stati rafforzati i controlli sulla capacità economica del datore di lavoro e sulla regolarità delle posizioni previdenziali e fiscali, al fine di evitare ingressi "fantasma" dove il lavoratore non trova occupazione.
Contrasto al caporalato: La legge mira a monitorare meglio l'effettiva assunzione dei lavoratori, garantendo che l'ingresso sia legato a un reale rapporto di lavoro, contro la pratica del "vendere" i nulla osta.


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